IL NOSTRO VIAGGIO A CAPO NORD
Per chi vuole visitare il sito: http://members.xoom.virgilio.it/andreauffa
Itinerario: Firenze, Stoccolma, Capo Nord, Isole Vesteralen, Isole Lofoten, Bergen, Oslo, Helsingborg, Firenze.
Periodo: Dal 24 Luglio al 16 Agosto 2003
Equipaggio: Luca anni 47 = capitano tuttofare (cuoco, guidatore, meccanico e a volte anche navigatore)
Lorella anni 44 = guida per caso
Andrea anni 15 = navigatore
Mezzo: Mobilvetta Cip e Ciop, su Ford 2500 disel del 1991 lungo m. 5,88
Km percorsi: 10013
Spesa Disel: € 1008,63 litri 1111,39
Media Km/l: 9,01
Cambio: Svezia (1 Sek = € 0,118) Norvegia (1 Nok = € 0,129)
Spesa autostrada: € 78,80
Spesa traghetti: € 288,07
Spesa ponti/entrate città: € 107,13
Totale spese: € 2424,65
Tempo meteorologico: Sereno giorni 14, variabile giorni 7, piovoso giorni 2
Strade: Buone
Documenti: Carta d’identità o passaporto per ragazzi con età inferiore a 15 anni, patente di guida, carta verde
Problemi: Solo la traversata da Moskenes a Bodo
Finalmente, dopo tanto tempo, possiamo realizzare uno dei nostri sogni nel cassetto: arrivare al mitico CAPO NORD che per noi camperisti è come la Mecca per i musulmani.
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Giovedì 24 Luglio Km 472 (Firenze – Brennero)
Partenza alle ore 18,15 e fermata per dormire ad una stazione di servizio, in autostrada, poco prima del Brennero
Venerdì 25 Luglio Km 1074 (Brennero - Sassnitz - Trelleborg)
Di buon mattino partiamo alla volta dell’Austria (autostrada Brennero € 24,00 + € 8) e, passando in autostrada da Innsbruk (vignetta € 7,60), prendiamo la direzione per Monaco, Norimberga, Berlino, Rostock e arriviamo al porto di Sassnitz, dove riusciamo a prendere il traghetto per Trelleborg ( Svezia ) delle ore 22,30 (€ 125 – durata ore 3,45 – linea Scandlines http://www.scandlines.de) e finalmente arrivati in territorio svedese, dove purtroppo ci accoglie un diluvio, ci fermiamo alle ore 2,30 del 26/07 per dormire appena fuori Trelleborg.
Sabato 26 Luglio Km 759 (Trelleborg – Kalmar – Stoccolma)
Sta ancora piovendo, ed appena fatta colazione prendiamo la strada per il
castello di Kalmar, fortunatamente durante il viaggio il tempo migliora, visitiamo il castello sotto un bellissimo sole e siamo spettatori di una rievocazione storica medievale che coinvolge tutto il paese. Nel pomeriggio ripartiamo per Stoccolma dove arriviamo in tarda serata (circa le ore 23,30) e parcheggiamo il camper nell’area di sosta attrezzata (Sek 150 a notte) sull’isola di Langholmen a circa 3 Km dal centro città.Domenica 27 Luglio Km 00 (Visita di Stoccolma)
Giornata totalmente dedicata alla visita di
Stoccolma che è una città molto bella distribuita su 14 isole. Ci incamminiamo, di buon ora, lungo il canale del Malaren, dove ci sono ancorate vecchie navi adibite ad alberghi, con destinazione Gamla Stan (città vecchia) un intrigo di piccole strade piene di negozi ed e da lì che comincia il nostro giro. Dopo aver visto dall'alto la città, prendendo un ascensore (Sek 15), ci lasciamo alle spalle il Municipio (Stadshuset), simbolo della città, e presa la strada principale, andiamo verso il castello reale (Kungliga slottet) dove tutti i giorni alle ore 12 c’è il cambio della guardia; poi vediamo Storkyrkan, la cattedrale; Vasterlanggatan, strada di antiche case e Stortorget (piazza con vecchie case). Lasciamo Gamla Stan e lungo la strada vediamo: il palazzo dei congressi dove consegnano i premi Nobel; Kungstornen (2 torri di 17 piani); Sergels Torg che è una piazza moderna a due livelli; Slussen ponte che unisce la città vecchia all’isola di Sodermalm dove è possibile vedere la chiusa, costruita nel 1637, per superare il livello dell’acqua tra Malaren e il mare; l’isoletta Skeppsholmen con ormeggiato il veliero Chapman, diventato ostello della gioventù e con costruzione medievale e finalmente l’isola di Djurgarden dove ci fermiamo a mangiare un meraviglioso panino con il wustel (2 panini Sek 40) vicino al museo Vasa. Riprendiamo la strada e, dopo aver fotografato la nave antincendio e la nave rompighiaccio ancorate nel molo davanti al museo, andiamo a visitare Skansen (Nok 175). Questo è un museo all’aperto con 150 edifici (1680/1794) dove è possibile fare un tuffo nel passato con i vecchi negozi degli artigiani in funzione e le persone con i vestiti dell’epoca. All’interno dello stesso parco c’è anche un giardino zoologico dove è presente la fauna nord europea : renne, alci, linci, lupi, foche, orsi etc. etc. Prendiamo il battello di linea (Nok 40) che ci riporta a Gamla Stan e da lì ci imbarchiamo per il giro dei canali in battello (Sek 250), che oltre a farci vedere la città dall’acqua ci dà la possibilità di riposare un po’ i piedi doloranti e alla fine, verso le ore 20,30, ritorniamo al camper stanchi ma soddisfatti.Lunedì 28 Luglio Km 916 (Stoccolma - Lulea)
Giornata di trasferimento – dormito vicino Lulea (Lula - Sek 100)
Martedì 29 Luglio Km 881 (Lulea – Capo Nord)
Di buon ora ci alziamo, vogliamo arrivare in giornata a Capo Nord. Passiamo
lungo il confine Finlandese, attraversiamo il Circolo Polare Artico a Juoksanki, ci fermiamo a fare la spesa a Pello (almeno ci sono gli €uro e i prezzi un po’ meno cari) ed entriamo in Norvegia passando da Kautokeino, poi da Alta : mentre andiamo sempre più a nord la natura è stupenda, ha dei colori indescrivibili. Attraversiamo il tunnel sottomarino che collega la terra ferma all’isola di Mageroya (Nok 418 a/r), qui lungo l’ultimo tratto di strada vediamo tantissime renne, e dopo aver pagato ancora Nok 370 per parcheggiare il camper sul pianoro eccoci……… FINALMENTE CAPO NORD.Siamo senza parole - sono le 22,30 - e nel cielo c’è
un sole bellissimo, siamo talmente eccitati che nonostante l’ora telefoniamo a tutti quelli che ci vengono in mente "META RAGGIUNTA". Ceniamo e, dopo esserci vestiti con giacca a vento e cappello di lana, usciamo a fare le fotografie al mappamondo mentre aspettiamo la mezzanotte. Peccato, non abbiamo pensato allo spumante per festeggiare. E’ mezzanotte e non riesco a trovare le parole per descrivere lo spettacolo, siamo su questo pianoro alto sul mare circa 300 metri, all’orizzonte c’è solo il mare e il sole, sembra veramente di essere in CIMA AL MONDO. Dopo aver fatto un sacco di foto andiamo a letto, con ancora il sole che splende, e penso proprio che nonostante la stanchezza non sarà facile dormire con un spettacolo del genere.Mercoledì 30 Luglio Km 250 (Capo Nord - Alta)
Tutti svegli sono le 9,00 e il sole non ci ha abbandonato per tutta la notte. Facciamo ancora un giro al mappamondo, delle foto e visitiamo il Nord Kapp center (il complesso che comprende un bar, un negozio di souvenir, un ristorante, un centro di proiezione e una sala concerti) tutto costruito sotto il parcheggio per non rovinare lo scenario suggestivo. Lasciamo Capo Nord e sulla strada vediamo alcuni accampamenti Sami e ci fermiamo a scattare alcune foto alle
renne e alle tende. Visitato Gjesvaer e Honningsvag, due bellissimi paesini di pescatori, rifacciamo il tunnel sottomarino (7 Km) e arriviamo in serata ad Alta dove ci fermiamo a dormire, in una piazzola vicino al mare, con altri camper e ancora il sole che non vuol tramontare.Giovedì 31 Luglio Km 631 (Alta – Ladingen sulle Isole Vesteralen)
Giornata soleggiata, ma noi continuiamo il viaggio passando da Andselv, e ammirando lo spettacolo delle
montagne che con i suoi ghiacciai rilasciano al mare stupende cascate. Poi svoltiamo a Bjerkvik con destinazione Sortland, via Ladingen dove poco dopo ci fermiamo a dormire in un parcheggio, nei pressi di un ristorante, con una vista bellissima sul fiordo.Venerdì 1 Agosto Km 134 (Ladingen - Sortland - Andenes)
Appena svegli notiamo qualcosa di strano nel mare tranquillo, incredibile………sono due delfini giocherelloni proprio vicini a riva. Restiamo incantati a guardare le loro evoluzioni fino a quando decidono di allontanarsi. Partiamo alla volta di Sortland dove arriviamo intorno alle 11,00 e all’ufficio del turismo, chiediamo informazioni sul safari fotografico alle balene. Ci prenotano alle ore 17,30 (prima era tutto esaurito) e con calma ci dirigiamo verso la meta. La giornata è molto bella e decidiamo di fermarci a mangiare in un porticciolo, dove un pescatore gentilissimo ci regala un merluzzo di circa 2 Kg. Mentre puliamo e dividiamo il pesce in mare, per poterlo far entrare nel frigo del camper, da dietro uno scoglio fa capolino una lontra che viene a mangiare i resti del nostro pesce. Dopo pranzo, ripartiamo per Andenes (punta estrema delle Vesteralen) e durante il percorso rimaniamo meravigliati dalle
spiagge bianche e mare pulitissimo, anche se gelido, che ricordano molto alcune zone della Sardegna. Arriviamo al centro "SPERM WHALE" intorno alle 17,00 con il tempo che non promette niente di buono e siamo un po’ titubanti ad effettuare il Safari. Comunque facciamo i biglietti (Nok 1547) e dopo una presentazione del centro e delle balene, in italiano, alle 19,30 partiamo con una vecchia baleniera a caccia, rigidamente fotografica, dei cetacei. Dopo una breve ma intensa pioggia, il tempo si rimette al bello e dopo un’ora e mezzo di navigazione giungiamo nella zona di avvistamento. Siamo tutti impegnati a scrutare il mare, fortunatamente calmissimo, per cercare di vedere il famoso spruzzo del capodoglio. Un grido, e finalmente poco lontano dalla barca eccolo……un capodoglio maschio di circa 25 m. è emerso per effettuare la sua iperventilazione di circa 15 minuti. Scattiamo molte foto mentre aspettiamo, in religioso silenzio, il momento dell’immersione che è il più emozionante perché ci mostra in tutta la sua maestosità l’enorme coda. Un brivido, e dopo pochi secondi la balena si immergerà per quasi due ore ad una profondità massima di 3.000 metri. Fortunatamente nella zona ci sono diversi cetacei e durante la serata ne riusciamo ad avvistarne cinque. Alle 22,30, dopo una zuppa offertaci dall’equipaggio, ritorniamo in porto dove rimaniamo a dormire.Sabato 2 Agosto Km 317 (Andenes – Sortland - Melbu – Isole Lofoten)
Il tempo è brutto, e noi torniamo verso Sortland dalla strada occidentale, arriviamo a Melbu e ci imbarchiamo per le isole Lofoten circa 15 minuti (Nok 114). Passiamo da Svolvaer, dove ci fermiamo a comprare alcuni souvenir, poi visitiamo
Henningvaer (la Venezia delle Lofoten) un delizioso paese di pescatori interamente su palafitte. Passiamo un tunnel sottomarino a Leknes e ci fermiamo a dormire a poco prima di Ramberg, in un’area di sosta proprio sul mare.Domenica 3 Agosto Km 70 (Ramberg – Reine – A –Moskenes - Bodo)
Anche oggi il tempo è brutto, e noi la prendiamo con calma. Visitiamo
Hamnoy con tipiche casette in legno color ocra su palafitte, Reine la perla delle Lofoten, Moskenes da dove prenderemo il battello per Bodo ed infine A, ultima propaggine dell’arcipelago, caratteristico paesino museo vivente dove è possibile visitare la panetteria, il laboratorio del fabbro, vecchi rorbuer (tipiche abitazioni dei pescatori che durante il periodo estivo vengono affittate ai turisti) ed infine il Museo dello stoccafisso (Nok 100) dove il proprietario che parla italiano (ha lavorato con il nostro paese per l’esportazione del merluzzo) ci spiega che il 90% della produzione delle Lofoten viene venduto in Italia. Torniamo a Reine, dove acquistiamo dello stoccafisso (unico prodotto che costa meno che in Italia) e ci avviamo verso il porto di Moskenes dove ci imbarchiamo alle ore 21,00 per Bodo arrivo previsto dopo 3ore e mezzo(Nok 648). Anche se il mare poteva sembrare calmo la nave, a causa della forte corrente del golfo, oscillava in maniera impressionante e il mal di mare, oltre a noi, ha mietuto numerose vittime. Finalmente alle ore 00,30 del 4 Agosto, arriviamo a Bodo, dove stremati ci fermiamo a dormire nel parcheggio del porto (Nok 30).Lunedì 4 Agosto Km 246 (Bodo – Fauske – Rossvoll - Svartisen)
Puntiamo verso sud passando da Fauske, il tempo è variabile, ci fermiamo a scattare delle foto al cippo che segna il
Circolo Polare Artico (vestiti con giacca, maglione e cappellino di lana) e poco prima di Mo I Rana giriamo a destra per la Rovassadal, dove visitiamo Gronligrotten, la più nota grotta della zona con cascata sotteranea (Nok 200). Proseguiamo più avanti, per 10 Km, e arriviamo allo Svartisvan (lago del ghiacciaio nero) specchio d’acqua dove si riversano i ghiacci dello Svartisen (2° ghiacciaio più grande d’Europa 370 Kmq e 60 lingue) dove ci fermiamo a dormire (Nok 50).Martedì 5 Agosto Km 440 (Svartisen – Mo I Rana – Mosjoen - Levanger)
Giornata di sole, ci attrezziamo con zaino, cappellini e scarponi e prendiamo il battello che ci porta in 20 minuti (Nok 200 a/r) all’inizio del sentiero.
Risaliamo la cascata e dopo 3 Km di cammino ci troviamo sulle sponde del lago glaciale dove lo Svartisen ha una delle sue 60 lingue.E’ un luogo molto suggestivo, per i
colori del ghiaccio e per l’imponenza dei blocchi che staccandosi galleggino sull’acqua sembrando degli Iceberg. Torniamo al camper e dopo pranzo ripartiamo, passiamo da Mosjoen e, dopo circa 40 Km ci fermiamo alle cascate di Laksforsen. Queste cascate, di 17 metri, sono famose per i salmoni, infatti si possono vedere mentre risalgono il fiume e la cascata. Nel parcheggio c'è anche un bar ristorante e souvenir dove è possibile acquistare licenze di pesca. Proseguiamo per Steinkjer e ci fermiamo a dormire vicino a Levanger.Mercoledì 6 Agosto Km 372 (Levanger – Trondheim – Dombas - Andalnes)
Partenza direzione Trondheim, per entrare in città paghiamo 2 pedaggi di Nok 10 e Nok 25, non ci soffermiamo più di tanto e andiamo verso Oppdal per la E6 e al bivio di Dombas prendiamo la E136 per Andalnes. Arriviamo in tarda serata al centro informazioni turistica di Horgheimseidet (Trolltind m. 1797) fermandoci a dormire ai piedi dell’impressionante Trollveggen, una delle pareti rocciose più alte d’Europa conosciuta dagli scalatori di tutto il mondo.
Giovedì 7 Agosto Km 449 (Andalnes – Passo dei Troll - Geiranger – Forde - Bergen)
Durante la notte ha piovuto, e la mattina ci svegliamo avvolti da una leggera nebbia, speriamo bene perché il programma odierno prevede di percorrere la strada panoramica dei Troll. Fortunatamente il tempo si rimette al bello ed iniziamo la
salita del Trollstigveien (strada dei Troll) che, dopo 11 tornanti giganti scavati nella roccia, ci porta a quota m. 850. Ci fermiamo ad ammirare il panorama della vallata, che è veramente particolare, e dopo aver fatto una breve passeggiata, riprendiamo la strada che in discesa ci condurrà a Linge. Qui giunti prendiamo il battello per Eidsdal (Nok 74) dove, lungo la "Strada dell’Aquila", ci si inerpica fino al passo di Korsmyra (m. 624) per poi scendere, con vista panoramica sull’omonimo fiordo, a Geiranger. Prendiamo il battello per fare una mini crociera sul Geirangerfjord e, fra pareti altissime e stupende cascate, dopo circa un’ora arriviamo ad Hellesylt (Nok 315). Continuiamo verso Stryn e costeggiando le sponde del Nordfjorden, ci dirigiamo per la E39 verso Fiorde, per arrivare ad un nuovo imbarco a Lavic alle ore 21,00. Attraversiamo il Sognefjord, il più lungo fiordo del mondo (Km 204) e il più profondo (m 1308) della Norvegia (Nok 112), e sbarcati proseguiamo per la E39 fermandoci a dormire dopo pochi chilometri.
Venerdì 8 Agosto Km 169 (Bergen – Voss - Flam)
Arriviamo a
Bergen verso le 10,00 e dopo aver pagato Nok 45 per attraversare un ponte - Nok 10 per l’ingresso alla città – cerchiamo un parcheggio per il camper, impresa non molto facile (Nok 24). Il tempo non è bello, Bergen è la città più piovosa della Norvegia con oltre 200 giorni di pioggia l’anno, decidiamo di non prendere la funicolare ma giriamo per il meraviglioso mercato del pesce pieno di colori. C’è di tutto, montagne di gamberetti freschi, granchi enormi, pesci di ogni taglia e varietà e i famosi panini con salmone, caviale e gamberetti. Ci fermiamo ad un banco dove a vendere ci sono dei ragazzi di Firenze e Sesto Fiorentino, ed è una sensazione strana sentir parlare con l’accento Toscano. Dopo aver girato in lungo e in largo per la città vecchia con le tipiche case in legno, riprendiamo la strada E16 con destinazione Vos, Flam. Arriviamo intorno alle 17,00 e decidiamo di prenderci un po’ di riposo andando a pescare sul fiordo, dove Andrea ha pescato una trota di circa 600 gr. che abbiamo mangiato a cena. Per la prima volta troviamo un cartello che proibisce la sosta ai camper in orario notturno, infatti verso le 22,00 una persona del vicino campeggio viene a ricordare a tutti i camperisti il divieto. Ci spostiamo, assieme ad altri due camper italiani, in un parcheggio poco lontano lungo la ferrovia Flam-Myrdal.
Sabato 9 Agosto Km 430 (Flam – Torpo)
Giornata di sole, ci alziamo presto per poter prendere la prima corsa del
trenino che collega Flam a Myrdal. Il percorso di 20 Km con un dislivello di 865 m. ha 20 gallerie e si sviluppa a spirale lungo pendii rocciosi costeggiando fiumi e cascate (Nok 500 a/r). Ritorniamo al camper, pranziamo e dopo aver provato senza successo a pescare almeno un pesce come la sera prima, riprendiamo la strada verso Oslo. Abbiamo due strade da scegliere, una è percorrere il nuovissimo Laerdals tunnel lungo 24 Km oppure fare la vecchia strada panoramica che si inerpica su un ’altopiano costellato di piccoli laghi e cascate che si innesta, dopo circa 130 Km, sulla statale 7 all’altezza di Hol. Naturalmente scegliamo la seconda, e dopo innumerevoli strette gallerie, arriviamo al passo dove ci fermiamo. Indossati scarponi ed abbigliamento da trekking ci apprestiamo a percorrere un sentiero che, dopo un’ora e mezzo di cammino tra piccoli ghiacciai, laghetti e un ponte tibetano, ci porta sulla sommità della montagna dalla quale si gode uno stupendo panorama circondati dal silenzio. Ritornati al camper riprendiamo la strada che all'altezza di Hol si innesta sulla 7 direzione Oslo. Ci fermiamo verso le ore 20 a Torpo, in un campeggio (Nok 100).Domenica 10 Agosto Km 227 (Torpo - Oslo)
Oggi abbiamo deciso di prendercela con calma, infatti presso il lago di Kroderen troviamo una piazzola proprio sul lago, e ci fermiamo a mangiare e riposare. Nel tardo pomeriggio riprendiamo la strada per Oslo dove, pagato Nok 15 per entrare in città, arriviamo al campeggio Ekeberg (Nok 195 a notte). Il campeggio si trova su una collina dalla quale si gode un bellissimo
panorama sulla città completamente illuminata e dominata dall'imponente trampolino famoso per le gare di salto con gli sci.Lunedì 11 Agosto Km 00 (Visita di Oslo)
Dopo esserci informati, alla reception del campeggio, sui mezzi pubblici e muniti della mappa della città ci incamminiamo verso il centro di Oslo che raggiungiamo dopo circa 30 minuti. Il tempo è sempre bellissimo e incominciamo il nostro giro dal
Karl Johans gate, che è l'arteria principale, passiamo dalla Cattedrale che alle sue spalle ha una galleria circolare di negozi. Poi andiamo al porto e da li raggiungiamo la vecchia fortezza Hkershus Festing. Visitiamo le antiche sale (ingresso Nok 70), i sotterranei con le prigioni, la cappella e le tombe dei re. Usciti ci dirigiamo al palazzo reale dove alle 13,30 assistiamo al cambio della guardia. Facciamo un giro per il parco reale dove su una panchina consumiamo un veloce spuntino. Nel pomeriggio andiamo a Gamle Aker Kirke (via ottocentesca con case in legno dipinte a colori vivaci) e successivamente al Frognerpark, il parco più famoso della Norvegia concepito nel 1924 dallo scultore Gustav Vigeland che ha arricchito il giardino con 192 gruppi di sculture per un totale di 671 personaggi che rappresentano le fasi della vita. Più in alto il celebre monolito di granito alto 17 m. sul quale si intrecciano 121 figure umane. La giornata volge al termine e, stanchissimi, ci dirigiamo verso la stazione da dove prendiamo il bus n° 34 (Nok 50) che ci riporta al campeggio dove trascorriamo un'altra notte.Martedì 12 Agosto Km 190 (Oslo - Fredrikstad - Grebbestad - Fjalbacka)
Appena svegli facciamo colazione e compriamo il pane al minimarket del campeggio (3 panini
gommosi Nok 27) e prendiamo la strada E6 verso Sud pagando Nok 15. In mattinata ci fermiamo a visitare
Fredrikstad piccola ma deliziosa cittadina medievale e, dopo un paio di ore, riprendiamo la E6 verso il confine dove arriviamo all'ora di pranzo. Nel pomeriggio riprendiamo il cammino e dopo circa 90 Km lasciamo la E6 diretti a Grebbestad, pittoresco villaggio di pescatori, rinomato per i molluschi e crostacei freschissimi dei locali lungo il Brjggen, il molo del porto. Proseguiamo per la litoranea dove ci fermiamo a dormire poco dopo l'abitato di Fjalbacka, in compagnia di altri camper in un piazzale vicino al mare.Mercoledì 13 Agosto Km 440 (Fjalbacka - Halmstad- Helsingborg - Trelleborg)
La mattina ci dirigiamo verso la E6 direzione Sud per Goteborg dove non ci fermiamo e proseguiamo ancora verso sud per fermarci a Halmstad (Sek 2 per il parcheggio) cittadina attraversata dal fiume Nissan dove al molo, nei pressi del castello rinascimentale, è ormeggiato
il veliero scuola Najaden e sulla riva opposta c'è il Picassoparken (giardino con scultura di Picasso) . Arriviamo in tarda mattinata a Bastard, nota oltre che come esclusiva località balneare della Scania, anche come la città del tennis perché a Luglio sede degli Open Svedesi. La zona è molto ricca anche di campeggi immersi in una vegetazione alborea e floreale sorprendentemente di tipo mediterraneo. Seguendo la strada litoranea, ci fermiamo poco dopo a mangiare su una piazzola in riva al mare. Ripartiamo per Helsingor che visitiamo nel pomeriggio. Dopo aver parcheggiato il camper (Sek 10), visitiamo il bel municipio neogotico per poi passare a vedere quello che rimane della vecchia fortezza. Dopo aver fatto la monumentale scalinata (131 gradini) ci troviamo alla base della torre, dove dalla sommità (Sek 50) si gode un bellissimo panorama sulla città, sullo stretto e la costa della Danimarca. Ripartiamo in direzione Malmo, che visitiamo velocemente, per poi fermarci a dormire qualche chilometro prima di Trelleborg in un'area di sosta sul mare (sek 60).Giovedì 14 Agosto Km 374 (Trelleborg - Sassnitz - Rostock - Potsdam)
Abbiamo il traghetto per Sassnitz prenotato per le ore 13,00 (Sek 1.040), decidiamo quindi di fare una passeggiata per la cittadina di Trelleborg e di acquistare gli ultimi souvenir finendo gli spiccioli di corone svedesi. Ci imbarchiamo regolarmente e dopo circa 4 ore di navigazione, arriviamo a Sassnitz verso le 17,00. Il tempo in Germania non è clemente e la pioggia ci accompagna, insieme ad una lunga coda di auto, che ci fa percorrere i 122 Km che ci separano da Rostock in più di 3 ore. Stremati, finalmente prendiamo l'autostrada E55 verso Berlino e ci fermiamo a dormire in un'area di servizio vicino a Potsdam.
Venerdì 15 Agosto Km 870 (Potsdam-Norimberga-Monaco-Innsbruck-Trento)
Giornata di trasferimento per il rientro a casa (Vignetta austriaca € 7,60 + Brennero € 8,00). Ci fermiamo a dormire, in un'area di servizio dell'autostrada, a Trento.
Sabato 16 Agosto Km 302 (Trento - Firenze)
E' FINITA. Dopo aver fatto la coda nel tratto autostradale Modena - Bologna, per i vacanzieri del ferragosto, arriviamo a casa in tarda mattinata (Autostrada Brennero-Firenze € 23,60).
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CONSIDERAZIONI E CONSIGLI
E' stato un viaggio faticoso ma bellissimo, ci sono dei colori e dei paesaggi da favola. Le persone sono un po’ chiuse ma all'occorrenza disponibilissime. Un viaggio che ben preparato, consigliamo a tutti, magari con un po’ più di tempo a disposizione.
Come consigli possiamo dire che il viaggio dovrebbe prevedere l'arrivo a Capo Nord entro e non oltre il 30 Luglio per godere del sole a mezzanotte, infatti a questa latitudine il sole non tramonta mai dall'11 Maggio al 31 Luglio. Anche se noi siamo stati fortunatissimi e non ne abbiamo avuto molto bisogno, consigliamo di portarsi anche abbigliamento pesante, data la variabilità dell'escursione termica. Per la sosta ed il carico e scarico dell'acqua non ci sono particolari problemi, specialmente in Norvegia, dove le aree di sosta quasi sempre belle e gratuite si trovano un po’ ovunque. Ricordarsi che, ad esclusione della Finlandia dove è possibile fare la spesa in €uro e a prezzi quasi italiani, in Svezia e soprattutto in Norvegia, la vita è carissima compreso il gasolio che ha dei prezzi oscillanti che possano raggiungere il massimo di € 1,136/litro e nel nord i distributori non sono molto frequenti per cui si raccomanda di non arrivare mai alla riserva. Un particolare accorgimento per coloro che decidessero di effettuare la traversata da Moskenes a Bodo è di premunirsi di medicinali per il mal di mare perché anche se non sembra agitato, in realtà ci sono fortissime correnti che fanno sempre ondeggiare la nave in maniera paurosa.
Sperando che questo diario di bordo possa essere uno spunto per il vostro viaggio vi salutiamo cordialmente.
Info :
andrea1988@tin.it